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Europa League, focus sulle potenziali avversarie della Juventus

sab, lug 17, 2010

Europa League, Juventus News, News

Sole o pioggia, Tel-Aviv o Tallaght (Dublino). Come dice Alessandro Del Piero: «Inizieremo al caldo o al freddo». I sorteggi di Nyon hanno chiarito il percorso eu­ropeo della Juventus. La squadra di Luigi Del Neri a fine mese esordirà in Europa League (terzo turno prelimi­nare) contro la vincente di Shamrock Rovers-Bnei Yehuda. Giovedì prossimo, dopo la gara di ritorno (al­l’andata 1-1 in Irlanda), i bianconeri conosceranno con certezza il nome dell’avversa­rio. In tutti i casi – del resto la Juve è testa di serie – l’ostaco­lo non sarà proibitivo. La Ju­ventus inizierà in trasferta, il 29 luglio. In “casa” il return­match del 5 agosto: come an­nunciato si giocherà al “Bra­glia” di Modena, vista l’indi­sponibilità dell’Olimpico di Torino, in quel periodo occu­pato dal concerto degli U2.

PERICOLO IRLANDESE – Lo Shamrock Rovers è il pe­ricolo maggiore. «Gli irlan­desi – sottolinea Marco Tar­delli, vice di Giovanni Tra­pattoni sulla panchina del­l’Eire – sono per natura dei lottatori. Non mollano mai, corrono come dei matti fino al novantesimo. Sbaglia chi considera il campionato ir­landese un torneo azienda­le. Negli ultimi anni la qua­lità è cresciuta. La Juve, nel caso, dovrà fare attenzione soprattutto alla maggiore freschezza atletica degli av­versari ». Già, lo Shamrock ha nelle gambe 21 giornate di campionato. La squadra di Michael O’Neill, dopo il secondo posto dello scorso anno, guida la classifica con 38 punti, uno in più del Saint Patrick’s, che però de­ve recuperare un match. Il pericolo numero uno dei biancoverdi – la divisa è identica a quella del Celtic ­è l’attaccante Gary Twigg: il bomber scozzese nell’ulti­ma stagione si è laureato ca­pocannoniere con 24 reti. Lo Sham­rock Ro­vers gio­ca a Tal­laght in un impianto di 5.700 posti. E’ il club più titolato d’Irlan­da: in bacheca luccicano 15 campionati, 24 coppe na­zionali, 1 coppa di Lega e 18 supercoppe irlandesi. 

 Al mo­mento, visto il pari di giovedì a Dublino, per i tifosi juven­tini si preannuncia una nuo­va puntatina in Israele, dopo la trasferta in Champions League contro il Maccabi Haifa dello scorso novembre (nel 2004-05, sempre in Champions, l’incrocio col Maccabi Tel Aviv). Il termo­metro, a Tel Aviv, in questi giorni oscilla tra i 28 e i 35 gradi, con umidità fino all’80 per cento. Il Bnei Yehuda (gioca al Bloomfield Sta­dium, 20 mila posti) è alla terza partecipazione in Eu­ropa League/Coppa Uefa. Ha iniziato l’avventura dal primo turno preliminare (lo Shamrock Rovers dal secoin­do), nelle scorse settimane ha eliminato gli armeni del­l’Ulysses (andata 0-0, ritor­no 1-0). Inizieranno il cam­pionato il 21 agosto, una set­timana prima della squa­dra di Del Neri. Nella passata stagione la for­mazione allenata da Dror Kashtan, il tecnico più titolato d’Israele, ha chiuso al quarto posto.

Credits: TuttoSport
Fracassi Enrico – Juvemania.it



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