Torna (ancora!) a parlare Alessio Secco. L’ ex DS bianconero dice la sua sul mercato della Juventus, svelando un aneddoto – noto ai più – per certi versi simile alla contestazione relativa all’arrivo di Borriello in bianconero: “con Stankovic eravamo vicini a chiudere la trattativa, poi ci fu un’insurrezione di massa dei tifosi e la cosa si bloccò”
. Poi aggiunge: “con Borriello però è un po´ diverso: lui non credo abbia rifiutato la Juve, scelse la Roma perchè voleva andare via a titolo definitivo e non in prestito. In questo momento da una situazione così la Juve ha solo da perdere, non c´era bisogno di questo episodio ma non lo ingigantirei troppo: Borriello ha già chiarito tutto”.
L’ex direttore tecnico bianconero dice la sua anche sulla diatriba Tevez dando luogo ad una possibilità che finora è stata presa in considerazione da pochi: “Siamo alle schermaglie, non mi stupirei se il City decidesse di tenerlo, non ha così bisogno di soldi da darlo via per forza. Sono curioso di vedere come va a finire. La societò gli lascerà decidere dove andare solo se le due offerte sono paritarie”.
Sulla questione mercato e attaccanti in esubero, Secco sintetizza il suo pensiero ed afferma come il problema della juve non sia tanto il reparto offensivo quanto la necessità di trovare un vice Pirlo e un terzino sinistro: “Se mettono a punto tre nuovi acquisti avranno fatto un ottimo lavoro, anche dal punto di vista economico. Una squadra già equilibrata con tre nuovi innesti è un lusso non da tutti. Personalmente la decisione di Borriello non mi sembrava la più impellente visto il parco attaccanti che hanno”. Quindi la sua attenzione si sposta su altri ruoli: “Il vice Pirlo? Lo richiede il cambio di modulo di Conte. Caceres è interessanti perchè è un jolly difensivo che può fare tutti i ruoli dietro. Caceres l´avevo portato io a Torino, – conclude con aria di rivincita - poi la nuova società ha fatto scelte diverse: adesso forse si sono ricreduti…”
La sua intervista termina con una riflessione su Giovinco: “Conte lo apprezza molto, la Juve ha la forza economica per riportarlo indietro anche se il Parma vorrà molti soldi”; e una sul suo ritorno sul pianeta calcio: “L´anno scorso mi incontrai con l´ambiente doriano prima che Conte andasse alla Juve, poi non se ne fece più niente. Spero di tornare nei prossimi mesi ad avere una squadra”.
Nemmeno un accenno al rinnovo suicida offerto a Iaquinta o all’ingaggio da top player garantito ad Amauri, tanto per citare due “cappelle” dell’ex DS (ma potremmo continuare): chissà come mai…
Credits: Radio Sportiva, Goal.com
Fracassi Enrico





Ora basta, Alessio Secco! Sei stato un privilegiato di lusso…DS della Juventus per demeriti altrui.
Hai portato anche amauri
Felipe Melo
Diego da Cugna
insomma 100 milioni di euro buttati
Per quando è stato bravo è senza squadra
…..come portavi all’allenamento le borse dei giocatori,il foglio delle sostituzioni al quarto uomo,e le chiavi del cancello al portinaio di Vinovo……
con queste interviste vuol solo dire: aiuto! ricordatevi che io esisto!
i soldi spesi e sprecati perche senza senso e idea di quello che hanno fatto ti rendo conto perche e ancora senza squadra questo qui insieme ad un altro….blanc non so quanto durera al psg….
Se Alessio Secco si fregia di aver portato Caceres alla Juvegli vorrei chiedergli se si può fregiare di aver acquistato tutti i bidoni sotto mentite spoglie di calciatori, che hanno calcato nella gestione Ranieri i campi di Vinovo. Di uno se ne avvertono ancora i clamori! Al sig. Secco vorrei chiedere come si fa a fare un contratto faraonico ad Amauri, che certamente non è un giocatore da Juve, sia professionalmente ma soprattutto moralmente. Senza contare i vari Grygera, Brazzo, Almiron, Tiago etc. Certamente l’accoppiata Secco-Ranieri non riuscirebbero a vincere un campionato neanche con squadre di serie B. Buona continuazione di serata.
TACI RACCOMANDATO INCOMPETENTE. SEI UNA BARZELLETA VIVENTE. QUESTO HA ANCORA IL CORAGGIO DI PARLARE…
La sua incompetenza è pari solo alla sua ignoranza. Eri e rimani il portaborse di Moggi fattene una ragione. Non sei degno nemmeno di lustrargli le scarpe.